sabato 28 gennaio 2012

Una passeggiata poetica alla Valle dei Mulini, Segusino



Segusino
Only a walk to discover the world.
Unpretentious,
but with his heart in his hand in the Valley of the mills Segusino.
Like a dream come true, reliving the glory with the startled look of a boy who finds some of its roots.
But the awareness of such splendor recalls the pride now lost even for this generation that despite 60 years of peace can not find itself.
Bitterness and astonishment in a sacred nature that even today remains ignored and fled as a presumed empty.
Who's afraid of the Valley of the mills? Those who try distorting putting in another capital as an antidote to the anguish of being servants robbed of their roots?
The servant control other servants awaiting the praise of his master.
And the only way to feel safe from fear.
But the nature of living life.



La "costola del drago" alle Wasere a Segusinio, Gian berra 2006





SEGUSINO
Solo una passeggiata alla scoperta del mondo.

Senza pretese,
ma col cuore in mano nella Valle dei mulini a Segusino.

Come un sogno ad occhi aperti, rivivendo lo splendore con lo sguardo stupito di un bimbo che riscopre parte delle sue radici.
Ma la consapevolezza di tanto splendore richiama l'orgoglio ormai perduto anche per questa generazione che malgrado 60 anni di pace non riesce a ritrovare sè stessa.
Amarezza e stupore dentro una Natura sacra che resta anche oggi ignorata e fuggita come un presunto vuoto.
Chi ha paura della Valle dei mulini? Chi cercherà di snaturarla mettendoci dentro un altro capitello come fosse un antidoto all'angoscia di sentirsi servi derubati delle proprie radici?
I servi controllano altri servi in attesa dell'elogio del padrone.
E solo così sentirsi al sicuro dalla paura.
Ma la natura vive di Vita.


Antiche anime dimenticate al freddo a Segusino, alla valle dei mulini sotto Riva grassa

Una mano di sassi sostiene Riva grassa di Segusino. Veneto kaputt?


Segusino e La Valle Dei Mulini-Gian Berra, Gianberra, Milies, Stramare



SEGUSINO
L'incanto dimenticato e offeso di Riva grassa a Segusino

Dove porta la salita delle anime dimenticate alla Valle dei mulini a Segusino?

L'anima veneta è solo spazzatura e abbandono che non interessa più al popolo che l'ha perduta per sempre- Valle dei mulini a segusino.











Veneti senza passato....e presente? Dove vive il veneto?


SEGUSINO
Meravigliosa Valle dei Mulini a Segusino


Un Veneto di veneti senza passato e presente?

Veneto terra di Venezia?
Che sventura in questa terra distrutta da secoli di sonno al servizio dei signori ottusi ed egoisti di una città presuntuosa come Venezia che ha rubato il cadavere del suo santo in Turchia e ha lasciato cadere come avversario L' odiato l'Impero di Bisanzio. Tanto odio per ingordigia di potere al servizio del campanile e Venezia città ottusa e già cadavere duecento anni fa.
Cosa ha dato Venezia al Veneto e alla sua gente?
Venezia ha spento in 900 anni di potere ogni identità alla gente veneta. Ha trasformato la sua gente in servi ignoranti e ligi al padrone.
 Servi senza palle.
 Ignoranza, paura, senza più ricordi o amore per la loro terra. Resi miserabili e affamati e indifesi dal nuovo regno d'Italia che li ha affamati ancora di più facendone profughi sperduti per il mondo.

Veneti impotenti e confusi che ancora oggi non sanno costruire una loro identità.
I veneti non amano la loro terra: non sanno più guardare alla Natura con conforto e amore. Forse amano come una volta solo il campanile della loro piazza?
E riunirsi una volta all'anno a festeggiare la festa della birra con la pancia sazia di patatine e salsicce?
E il giorno dopo passare le ore vuote a parlare male del governo e del vicino di casa che forse si è vantato troppo dei soldi che ha fatto col suo sudore?
Servi che litigano con altri servi e con gran paura di essere castigati dai padrone?
 Non parlano della loro anima derubata per non spaventare il vero padrone del campanile?

Pagliacci e buffoni veneti, Gian Berra, 2002







Il padrone dei servi si copriva d'oro