sabato 27 dicembre 2014

La storia della biscia bianca, a Canton di Segusino. Gian Berra


La vecchia filanda a Canton di Segusino,


La storia della biscia bianca, a Canton di Segusino. Gian Berra

Avevo quasi quattro anni, era il 1950 e si viveva a Canton di Segusino.
Era un pomeriggio d'autunno, di cielo nuvoloso, e io ero riuscito a scappare al controllo della signora Erminia, lei badava a me quando mia madre lavorava in filanda.
Ero andato nel portico dietro casa mia ad esplorare curioso. Ricordo che ero vestito con un maglioncino chiaro e dei pantaloncini scuri, forse di velluto marrone. Ai miei occhi tutto appariva grande e nessuno disturbava le mi fantasie. Silenzio nella piazza. Qua non passavano macchine.
Mi misi a trafficare con delle fascine di rami, le tiravo di qua e di la a cercare qualcosa...
Poi dalle fascine uscì svelta una grossa biscia bianca, scattò di lato e fuggì chissà dove.
Io, impaurito mi misi a urlare e mi misi a piangere disperato.
Subito venne la Erminia che con la faccia tesa mi prese in braccio. Non capiva cosa era successo, ma con lei c'era anche un'altra signora più giovane che a sua volta mi prese in braccio e mi asciugava le lacrime. Lei disse: - Lo porto su dalla mia bambina...
Così mi portò a casa sua e fece le scale. Entrò in una cameretta e sollevò le coperte di un lettino e mi posò là dandomi una carezza. Io mi guardai attorno, accanto a me c'era una bambina piccola che dormiva. Aveva i capelli a caschetto e le guance rosse. La guardai con sorpresa, ma subito mi addormentai.
Poi, non so quando mi svegliai in braccio a mia madre che mi guardava impaurita, e mi dava baci.
Tutti parlavano della “Anda”, una creatura terribile, una biscia che mi aveva spaventato.
Poi quando il ricordo tornò parecchie volte, mi domandavo: Chi era quella signora? Chi quella bambina?
Ma l'estate dopo capitò quella gran confusione che intuisco appena, mi ammalai e lasciai Segusino. Ma sento così chiara la sensazione di meraviglia di bambino che vedeva quel mondo che mi stava attorno come se fosse un paradiso tutto da scoprire. Ogni cosa era meravigliosa, ogni cosa era una immagine da indagare, il mondo era così bello...
Nella foto, il portico era in quella parete un po' crollata con un buco.
Silveria Stramare mi ha detto che le bambine erano due sorelline, Annaa Maria e Pierina...




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