venerdì 31 gennaio 2014

Filosofia della gente ignorante veneta di Segusino e Trevignano, di Gian Berra 2014



Trevignano- TV, vecchia casa dimenticata a causa della ignoranza del popolo veneto.


Filosofia del popolo veneto?
In dialetto veneto di Segusino e Trevignano..

Filosofia dela la zente 'gnorante...

Nissuni la vede, 'gnanca i la gaga. Ela la xe là, nuda, vecia, sporca e bandonada. Par squasi che la sia par caier do. Ma nissuni ghe fa caso; par la zente del veneto i xe solamente muri marzi.
Qualchedun al gha fato un pensier: Che sia da comprarla a pochi schei? Dopo trarla do e farghe na bela villetta? Magari se no i ne assa, darghe fogo. La xe na scoassa che no ghe serve a nissuni.

Ma i mur veci e consumadi dai ani, 'ncora i se ricorda de quande noialtri, tuti, se secava de viver co poc, ma co tanta dignità. Nissuni saveva 'ndove che stava Venessia o Roma. Noiatri de na olta se xera 'gnoranti, ma boni par natura. Noiatri se conosseva solamente al prete e al gendarme che vegniva da fora e al ne vardava come se varda un servo.

'Na vecia siora che la strassina le savate, 'ncora la cura la pergola e i fioret del gran capitel. Quande che vien la primavera, sciopa fora i fior, e na poca de ombria la salva i sas del mur. Ma pì nissuni se senta qua.

Dopo la zente 'gnorante de sto popolo veneto, la ghe core drio ai sogni vodi che i ghe mete in testa i furbi.
Lori i ghe dise: Al to futuro xe vardar indrio! Là ghe xe la to salvezza! Varda che bel splendor, che libertà do in fondo ala laguna, varda che gloria! Varda quante bele robe ne gha regalà a tuti noialtri la gran Serenissima. Varda che futuro che la ne gha promesso, che cultura che gavemo!
No star a vardar sti mur che parla de miseria, varda pì lontan! Oltra mira i mur dele case dei siori, dei vescovi, dei mercanti che ti tu ga servio per la to gloria l'onor de essar servo de tanta nobiltà.
E mi che gho catà sto tesoro fato de sassi marzi, proprio qua a Trevignan, me i guste e sogno co lori la fortuna che gho de vardarli e volerghe ben.
Ma so ben che no sarà 'ncora per un doman. Tuti i speta da scondion che se i rovina do.

Gian Berra 2014


Esempio di abbandono in attesa della rovina: ecco la cultura veneta, esempio di ignoranza e mancanza di rispetto
per le nostre radici di popolo fiero.

http://www.scribd.com/gianberra




https://sites.google.com/site/veniceworldart/








martedì 28 gennaio 2014

Un romanzo di Robert Heinlein del 1930, scoperto e pubblicato oggi. "A noi vivi", la denuncia del potere dei soldi che si mangiano il mondo.




Robert Heinlein già nel 1930 cercava di svelare gli obiettivi del capitale finanziario.



Robert Heinlein e il suo romanzo ritrovato: "A noi vivi", un futuro libero dallo strapotere dallo strapotere del capitale finanziario...

Siamo nella crisi economica mondiale degli anni '30. Il mondo è come oggi, dilaniato da una crisi che fa fallire l'economia di chi lavora, in favore della speculazione fine a sé stessa. Il giovane inquieto Heinlein ci prova con la politica, ma non gli va bene. Non demorde e scrive il suo primo libro in chiave di fantascienza: “A noi vivi”, Ma nessun editore ha il coraggio di pubblicarlo. Riceve minacce, e lui, sconfitto un'altra volta, decide di diventare comunque scrittore di fantascienza. Getta via il manoscritto, ma si scorda di averne regalato una copia ad un amico, che a sua volta lo dimentica dentro uno scatolone in garage. Gli eredi di tale persona lo scoprono, e finalmente nel 2006 il libro viene pubblicato. Cosa mai aveva di così terribile il romanzo?
Heinlein, studioso di politica economica, denuncia lo strapotere delle banche che hanno privatizzato anche la moneta. Nel libro spende tante pagine raccontando le malefatte ( di allora e di oggi) e le strategie di potere assoluto del capitale fine a sé stesso. Ma, racconta lui... finalmente nel 2086, dopo lotte e guerre contro le banche, finalmente la guerra è stata vinta: Adesso la gestione delle stesse non sarà più privata, ma controllata dalla “collettività”. Non basta, perché ad ognuno sarà garantita con un assegno minimo la sopravvivenza, e la privacy sarà sacra...
Il libro è difficile da leggere perché Heinlein ci mette dentro tutto. Ma è un tesoro che parla anche di noi e dei nostri crucci quotidiani, delle nostre angosce.
Heinlein diventerà un gigante della fantascienza. Pubblicato prima da Urania e poi ripubblicato negli Oscar. La storia si ripete come un ciclo che aspetta una qualche soluzione, sperando che le coscienze si risveglino.

Nel frattempo, io dormiente nella campagna veneta, guardo con rabbia a quei capitalisti della splendida Serenissima Venezia del 1600 e del 1700, già asportava i suoi capitali (veneti?) in Olanda e a Londra per investirli nelle Compagnie delle indie, per sfruttare i nuovi continenti a loro vantaggio. Loro avevano già scartato come cadavere la bellissima dormiente in laguna come una Las Vegas ad uso dei ricconi d'Europa.
E c'è ancora gente che corre dietro a tale cacca.

Gian Berra 2013.


Mentre noi giochiamo, chi gioca di noi?






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