lunedì 3 febbraio 2014

Luigi De Paoli, Psicoanalisi del Cristianesimo. La menzogna psicologica cristiana deviata distrugge la cultura del Veneto,


Spada e vangelo per distruggere psicologicamente la cultura del polo veneto





La menzogna psicologica cristiana deviata distrugge la cultura del Veneto,

Il popolo veneto tradito nell'anima e nel corpo per mille anni dai mercanti di Venezia e dal loro clero, vescovi, patriarchi. Una religione deviata a uso dei padroni delle anime. 
Una cultura veneta vecchia di 3000 anni sepolta con un inganno maligno.
Un cristianesimo deviato sin dalle sue origini ad uso del potere dei padroni delle coscienze.
Come è stato deviato e manomesso e guidato “un sogno” che veniva dai deserti del medio oriente?
Come una tale falsificazione e costruzione assurda continua a distruggere la vita delle anime venete?


Potere e condizionamento deviato per distruggere l'identità del popolo veneto.


Luigi De Paoli
Psicoanalisi  del  Cristianesimo
indice:
I Capitolo    Aspetti psicodinamici di Gesù              
II Capitolo   Il revisionismo dei discepoli   
III Capitolo Costantino e il disordine narcisistico     
IV Capitolo Agostino e la colpa persecutoria              
V Capitolo  Cristianesimo e disordine narcisistico      
VI Capitolo L’Eucaristia, da convivio a sacrificio        

Un libro che puoi scaricare liberamente dal sito dell'autore per scoprire l'inganno assoluto impostro alla gente del Veneto.

Dalla introduzione dell'autore Luigi De Paoli:

“Lo scopo della ricerca è quello di individuare l’evoluzione delle dinamiche inconscie che caratterizzano l’organizzazione storica del Cristianesimo. 
Confesso di essermi deciso a fare questo passo dopo aver constatato che il Cristianesimo è stato anatomizzato e scrutato con la lente d’ingrandimento della politica, della filosofia, del commercio, del diritto e dell’arte. In questa vasta enciclopedia del Cristianesimo eccellono volumi secondo il pensiero secondario-asimmetrico-distinguente-cosciente, ma mancano quasi del tutto i percorsi del pensiero primario-simmetrico-indifferenziante-inconscio, ad eccezione di alcuni studi di psicanalisi relativi a Gesù e ad alcuni aspetti della vita delle Chiese.
Di fronte alla carenza di ricerche di psicanalisi applicata al tema in oggetto, mente e passione mi hanno progressivamente animato a intraprendere un viaggio nelle “viscere” di un organismo così complesso ed eterogeneo qual’è il Cristianesimo. La decisione è stata facilitata dal fatto di aver utilizzato la strumentazione psicanalitica per lo studio di organizzazioni pubbliche e private, con il fine di esplorarne “l’inconscio istituzionale”.

Consapevole dei limiti delle mie risorse culturali, ho pensato che fosse saggio impegnarmi a  rintracciare il “filo rosso” che lega i basilari processi inconsci di un organismo che coinvolge centinaia di generazioni cristiani lungo un arco temporale di due millenni.
Il lettore consideri il testo come una “ipotesi interpretativa” che necessita discussioni e  ricerche più penetranti. Forse la prospettiva potrà sembrare alquanto esotica (exo-tikós), cioé proveniente da paesi lontani del mondo “inconscio”, poco frequentato sia dai “cristiani” come dai “non cristiani”. La  mia speranza è che apporti comunque “benefici terapeutici” ad entrambi i gruppi... “





Inquisizione a Venezia



domenica 2 febbraio 2014

Sputate il catarro dell'anima veneti ignoranti! Dialetto veneto di Segusino!




Gian Berra
Sciupar fora i smardei de na olta!
Aneme venete puarete, gavio finì de vardar indrio? Veneti 'gnoranti, gavio ncora la anema ligada ai vostri veci paroni? Zente mata, scoresè fora la impotenza de essar stati servi dei siori, dei preti, dei funzionari porchi de la gran meretrice de Venessia, de Roma, dei Savoia, del Vatican, de la inquisizion vacca.
Vardé la vostra tera, le montagne , le crode, la acqua, al ciel, le bele tose, i bei tosati, le case vecie dei contadin che i se ga consumà a laorar par 'gnent. Scoltè la rabia, ma no verdè mai pì a vardar i veci paroni che 'ncora i tenta de magnarghe tuti.
Sciupè tuti i smardel che gavè in panza su sta razza de demoni falsi.
No gavì bisogno de lori, xe roba sporca e morta.
Lezi al libro del mato Gian Berra. Dopo frachelo anca entro al computer o in tele scoasse, ma scoreza la impotenza, putana vacca!
Gian Berra 2014, sempre inrabià coi mone che varda indrio!

 http://books.google.it/books?id=ViOUAgAAQBAJ&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false


http://gian-berra.blogspot.com/



http://baroccocreativo.blogspot.com/




http://venetoservo.blogspot.com/