mercoledì 13 maggio 2015

Le rocce parlano a Segusino, perla del veneto?



Le rocce sotto le "Wasere" a Segusino



Le crode le parla?

Che se pol parlar co le crode? A noialtri de Segusin, pena nascesti i ne ha dita de no. Le crode no ne parla. Gnanca parla le piere. Gnanca le bestie ( al can, la pievora, al gat, la vaca, l'oselet...). Gnanca parla le piante, i fioret, al pomer, al caco, la erba medica...
Gnanca parla i mur dele case, al fogo sul larin, al vent de la sera che al vien su dal Piave...
Gnanca ne parla la luna, al sol, le stelle...
Come femo noaltri sentirse in compagnia se no gavemo nissuni co chi parlar? Gnanca tra de noialtri podaremo parlar se no podemo parlar co quel che ne sta intorno?
Che falsità. Che inganno. Che cabia che ne sera al cor!
Come podemo sentirse na cultura, na tradizion, un popolo... Se no savemo parlar co gnente? Co nissun?

Mi varde ste crode che le me saluda ogni olta che ghe passe vizin. Le me conta de la soa pazienza de no essar adorade ( adorate) come tuta la forza che lore le ne ragala. Le crode de sot le Wasere. Forza dura, segura, un taio su la montagna che difende Segusin co man ferma, senza paura, co coraio che ne tien tuti insieme. Co orgoglio vero. Wiva le crode :)

Gian Berra 2015


Le rocce parlano?

Si può parlare con le rocce? A noi di Segusino, appena nati ci dicono di no. Le rocce non ci parlano, Nemmeno le pietre parlano. Nemmeno le bestie ( il cane , la pecora, il gatto, la mucca, l'uccellino...). Nemmeno parlano le piante, i fiorellini, il melo, il caco, l'erba medica...
Nemmeno parlano i muri delle case, il fuoco sul focolare. Il vento della sera che viene su dal Piave...
Nemmeno ci parla la luna, il sole, le stelle...
Come facciamo a sentirci in compagnia se non abbiamo nessuno con cui parlare? Nemmeno tra di noi possiamo parlare, se non lo possiamo fare con chi ci sta attorno?
Che falsità, che inganno. Che gabbia che ci chiude il cuore!
Come possiamo sentirci una cultura, una tradizione, una cultura, un popolo...se non sappiamo parlare con niente? Con nessuno?
Io guardo queste rocce che mi salutano ogni volta che ci passo vicino. Mi raccontano della loro pazienza di non essere adorate, come tutta la forza che loro ci regalano. Le rocce sotto le Wasere. Forza dura, sicura, un taglio sulla montagna che difende Segusino con mano ferma, senza paura, con un coraggio che ci tiene tutti assieme. Con vero orgoglio. Wiva le rocce! :)

Gian Berra 2015



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